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 Una maglia comincia molto prima di prendere forma

il saper fare

Per noi, saper fare significa prima di tutto saper scegliere.

Un filato può essere straordinario, ma bisogna conoscerne il carattere, capire come reagirà alla lavorazione e scegliere la costruzione capace di esprimerlo al meglio.

 Conoscere la materia 

Titolo del filato, numero di fili, finezza della macchina, tensione e finissaggio cambiano profondamente peso, volume, mano e aspetto della maglia.

Per questo non scegliamo soltanto una fibra.

Scegliamo ciò che vogliamo ottenere da quella fibra.

 Costruire una maglia 

Prima di diventare un capo, una maglia è fatta di decisioni.

Sulla macchina rettilinea vengono realizzati separatamente i teli che la compongono, seguendo proporzioni, punti e tensioni precise.

Poi arriva il rimaglio: i diversi elementi vengono uniti seguendo le singole maglie, punto dopo punto.

Sono passaggi che spesso non si vedono.

Ma si sentono quando il capo viene indossato.

 Non cerchiamo la morbidezza a ogni costo 

Una mano estremamente morbida può essere ottenuta anche attraverso finissaggi molto spinti.

Noi preferiamo preservare maggiormente la struttura della fibra e della maglia.

Con l’uso, il cashmere si apre, si ammorbidisce e acquista progressivamente il proprio carattere.

Ci interessa meno impressionare al primo tocco. Ci interessa di più come una maglia sarà nel tempo.

Il valore è anche in ciò che non si vede 

Un collo che mantiene la forma.
Un fondo che conserva elasticità.
Una spalla che cade correttamente.
Un punto adatto al filato.

Sono dettagli piccoli, ma sono quelli che distinguono un capo ben costruito.

 Un sapere che continua 

Le tecnologie cambiano, i filati evolvono.

La differenza continua a farla la capacità di osservare, riconoscere e correggere.

Conservare ciò che il passato ha insegnato per fare meglio il prodotto di oggi.